Chi siamo

La DIVO Sardegna nasce dall’esperienza ventennale della Dott.ssa Franca Esposito e della DIVO Campania. La psicoterapeuta Dott.ssa Franca Esposito creò l’associazione in Campania con lo scopo di assistere le persone afflitte da handicap fisico, avendo rilevato che l’handicap era ancora associato a una forte emarginazione sociale. Le stesse famiglie dei disabili tendevano a tenere isolate le persone affette da handicap per questioni di vergogna e senso di colpa, emarginandole dal contesto sociale.

Partendo da queste esperienze la DIVO è poi arrivata ad occuparsi anche di altre problematiche sociali fornendo servizi rivolti a tutte le fragilità sociali come ad esempio le vittime di violenza di genere e per combattere la discriminazione, come nel caso di migranti o rifugiati.

Nel 2017 la DIVO ha iniziato ad operare anche in Sardegna per offrire servizi di inclusione e integrazione ai disabili e a tutte le categorie socialmente fragili.

Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità.  

Chris Bradford

Scopi dell'associazione

La prospettiva sulla quale sono basate le nostre attività è quella di considerare la diversità come parte della normalità dunque come valore nella vita sociale, culturale e professionale, dando importanza allo sviluppo e al potenziamento delle autonomie sociali. Il nostro concetto di inclusione entra nella dimensione sociale, culturale e sportiva, nella prospettiva di uno sviluppo integrale della persona e di quello complessivo della società in genere. Il contesto, l’insieme di circostanze che caratterizzano l’ambiente di vita e il funzionamento delle persone, è parte importante delle nostre attività, considerando anche coloro che popolano le comunità di riferimento. Lo scopo dell’Associazione DIVO Sardegna è quello di offrire alle persone disabili esperienze in contesti di vita sociale, sportiva e artistico culturale, al fine di sviluppare l’autonomia personale attraverso il potenziamento delle proprie risorse e l’acquisizione di nuove competenze specifiche. Anche le azioni di sensibilizzazione rivolte al pubblico sono un settore importante per noi e saranno parte integrante delle nostre attività. Ci rivolgiamo a tutte le forme di disagio, da quelle tradizionali e conclamate, a quelle meno visibili, cercando di dare risposta alle diverse esigenze con una rete di servizi ed interventi da realizzarsi a livello locale. Un approccio che sposta il fuoco dell’assistenza al singolo caso dall’intervento curativo ad un intervento preventivo e di promozione del benessere. 

Sensibilizzazione e inclusione

La disabilità è un termine che indica gli aspetti negativi dell’interazione tra individuo in una determinata condizione di salute, e i contesti ambientali e culturali in cui vive. A fronte di questa breve ma incisiva definizione di disabilità, in Italia si assiste a un’enorme confusione di cui si trova traccia non solo nel linguaggio e nell’opinione comune ma anche nei testi normativi. Dall’analisi normativa e statistica emerge chiaramente che esistono due punti di vista estremamente diversi sul tema: quello che si riferisce alla mera menomazione fisica o mentale e quello che prende in considerazione, oltre a queste limitazioni, anche gli aspetti legati all’integrazione ed alla partecipazione sociale delle persone con disabilità. Negli ultimi anni vi sono stati molti progressi culturali rispetto a questo tema, l’esempio più tangibile di questo processo è rappresentato dalla nuova classificazione dell’International classification on functioning, disability and health (Icf) che raccoglie gran parte delle riflessioni svolte nel corso degli anni su questo argomento. Con questa classificazione è stato superato il vecchio schema che vedeva la disabilità come un processo lineare che partiva dalla malattia, passava per la menomazione che essa causava e finiva con la condizione di disabilità ed handicap. Il nuovo punto di vista proposto dall’Icf è più generale e prende in considerazione anche i contesti socioculturali e ambientali di vita degli individui e l’impatto sull’inclusione sociale delle persone con disabilità. In ogni caso le reali condizioni di questa categoria di persone in Italia non è conosciuta nella sua complessità. La disabilità è tuttora percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva, pur essendo la più diffusa in età evolutiva, rimane l’aspetto più misconosciuto.

I nostri partners

Parte importante delle nostre attività viene realizzata in collaborazione con i nostri partner. Vogliamo in questa sezione presentare la nostra rete di collaboratori, con i quali siamo orgogliosi di coordinarci e che sicuramente in futuro si ingrandirà. Ecco i nostri attuali partner:

L’Associazione S’Umbra, che opera a Cagliari dal 2006, è un associazione culturale, fondata a Cagliari nel 2006, con lo scopo di offrire spazi, strumenti e occasioni di dibattito e confronto tra i soci sui temi della fotografia analogica della camera oscura e  delle arti visive. Le attività di S’Umbra rientrano nell’ambito della formazione fotografica, delle esposizioni d’arte e dell’Arte-terapia, e si rivolge a chiunque sia interessato a sviluppare un’estetica e una competenza fotografica.

A.S.D.C ” Xi Wangmu” scuola Wudang Kung fu è iscritta al CONI e divulga gli stili interni (Kung fu, Taijiquan, Qi gong, bioenergetica, wushu, stretching) di Wudang. Il Maestro Patrizia Cireddu e la sua A.S.D. Xiwuangmu Wudang Kung Fu, annovera numerose esperienze nei progetti per le disabilità, realizzandone personalmente tre (negli anni 2010, 2015 e 2016) e poi partecipando in attività di diversa natura legate ai disabili, come percorsi terapeutici personalizzati, in collaborazione con la ASL di Cagliari.

L’Asecon (Amici senza Confini) opera da dodici anni per il perseguimento dello sviluppo sostenibile attraverso scelte progettuali e finanziarie volte alla salvaguardia dell’equità sociale, alla protezione dell’ambiente e al raggiungimento di una crescita economica e sociale nel rispetto dei diritti di ciascun individuo.   L’Asecon ha avviato negli anni un percorso di approfondimento e ricerca sui temi dell’identità in qualità di associazione e impresa sociale. 

L’Associazione Amici di Sardegna è una O.N.L.U.S. iscritta al Registro Generale del Volontariato, settore Cultura, Istruzione, Beni Culturali, Formazione permanente e Cooperazione internazionale con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 593. Nasce nel 1985 e prende forma giuridica nel 1993 e collabora con diversi Ministeri, con l’Università di Cagliari, numerosi Istituti di vario ordine e grado, con la Regione Sardegna, enti locali, aziende e imprese. 

L’associazione Gorée ONLUS è stata costituita nell’anno 2001 e opera prevalentemente nel settore immigrazione. Progetta ed attua in partenariato con enti pubblici o con altre associazioni presenti sul territorio, interventi rivolti a favorire l’integrazione della popolazione immigrata, fornendo servizi di accompagnamento, assistenza, consulenza e formazione e privilegiando, in modo particolare, le risposte ai bisogni della popolazione femminile e dei minori.

La Rete Sarda della Cooperazione Internazionale, nasce ufficialmente il 18 aprile 2014, dall’omonimo percorso progettuale, iniziato nel 2011 e concluso ad aprile del 2014, finanziato dalla Fondazione Con il Sud.

La composizione dei soggetti associativi, animata da tratti identitari ed operativi tra loro eterogenei e complessi, ha messo in evidenza l’importanza di cooperare sinergicamente,  sia a
l’interno della Rete sia all’esterno, con propensioni di apertura al territorio mirate a coinvolgimenti tematici e progettuali.

ForumSaD nasce dall’esigenza di rappresentare, a livello nazionale, le organizzazioni che fanno sostegno a distanza e si costituisce con lo scopo di: promuovere il Sostegno a Distanza quale forma solidale e culturale di sviluppo tra i popoli; favorire momenti di incontro e di collaborazione fra tutte le organizzazioni del settore nonché il reciproco arricchimento di idee, proposte, esperienze al fine di sostenere la crescita di una coscienza solidale.

Il CSV Lazio è nato il primo gennaio 2019, dalla fusione di CESV e SPES, da vent’anni presenti sul territorio regionale.

I Centri di Servizio per il Volontariato, nati in attuazione dell’art. 15 della Legge quadro sul volontariato n. 266/1991, hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. Sono finanziati attraverso il FUN (Fondo Unico nazionale), amministrato dall’ONC (Organismo nazionale di Controllo) e alimentato dai contributi annuali delle fondazioni di origine bancaria che, per tali contributi, si avvarranno del credito d’imposta a loro riconosciuto dallo Stato.

 

Il CSV Sardegna Solidale promuove, attraverso un sistema organico di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato, le risorse espresse nelle e dalle diverse realtà associative, mettendo in rete coerentemente ciò che già esiste e che gli organismi di volontariato già realizzano in termini di servizi e di attività. Valorizzare il patrimonio di ricchezza di risorse umane e di esperienze significa sostenere la crescita della cultura della solidarietà nella nostra società.

loghi umani - Chi siamo
Umani sopra-tutto è la rete sarda contro l’esclusione sociale, il razzismo, l’omofobia e i linguaggi dell’odio.
Sentiamo l’urgenza di ribadire insieme l’attualità della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e quindi la necessità di rimarcare l’impegno contro qualsiasi discriminazione.  La rete nasce da 35 associazioni, ma fin da subito auspica l’adesione di tutte le associazioni che vorranno farne parte.

Attenzione alla qualità, cura e precisione nei confronti dell’altro, freschezza delle idee, accurata selezione delle migliori professionalità nel settore e nel territorio, rispetto e considerazione della persona e del lettore in particolare: ecco le “parole chiave” e i valori che hanno fatto conoscere Prohairesis. Mettere in contatto le persone soddisfacendo uno dei bisogni primari per la circolazione delle buone idee e buone prassi, l’inserimento professionale nell’ambito del settore culturale sono i  nostri obiettivi primari.

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